di Mauro Romanelli, Presidente di Ecolobby

 

Le compagnie aeree, che prima del covid avevano raggiunto un livello di emissioni inquinanti da record, in crescita continua (+ 26% dal 2013 al 2018), chiedono circa 13 miliardi di aiuti di stato ai governi di tutta Europa, come indennizzo per le perdite causate dal lockdown.

E questi aiuti per adesso non sembrano vincolati ad alcuna condizionalità ambientale: anzi, qualcuno vorrebbe addirittura legislazioni più permissive, quindi col risultato di inquinare ancora di più.

Soltanto l’Austria per adesso annuncia che porrà condizioni per concedere il denaro pubblico.
Ovviamente sullo sfondo c’è, come al solito, un implicito “ricatto occupazionale“: se le compagnie falliscono, rimangono in strada migliaia di famiglie.
Il film non cambia mai: il lavoro viene usato in contrapposizione all’ambiente e alla salute, e la politica, subalterna ai grandi interessi e incapace di programmazione, finisce per cedere e adeguarsi.

Ci si domanda ad esempio come mai – se ormai tutti hanno accettato l’idea di un ritorno ad una politica economica con un forte, e necessario, intervento pubblico, e se è pacifico, come scrivono gli scienziati dell’Ipcc, che i voli aerei dovranno essere ridotti, perchè hanno un impatto ambientale enorme – non si possa pensare davvero ad un’entrata degli Stati nel capitale di queste compagnie, quindi ad una progressiva nazionalizzazione, per avviare una riduzione se non uno smantellamento, garantendo la ricollocazione dei lavoratori, e costruendo contemporaneamente servizi alternativi e più sostenibili.

Oppure perchè non si possa pensare, anche, di finanziare con denaro pubblico un’uscita controllata di una società dal mercato, o un suo ridimensionamento, sempre garantendo un paracadute sociale ai lavoratori.

Se non si è capito adesso, dopo un virus che viaggia col particolato di smog e la cui diffusione deriva dalla distruzione degli ecosistemi naturali, che ciò che devasta l’ambiente non va salvato e tenuto in vita a tutti i costi, ma semmai cambiato, ridimensionato, o del tutto dismesso, ci domandiamo quali altre sciagure ci vorranno, per metterselo finalmente in testa.

 

Fonte: Business Insider

 

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