Le Foreste vanno “gestite”, o basta il lavoro di Madre Natura?

 

Le foreste vanno “gestite”, o vanno semplicemente protette e lasciate il più possibile intatte, perchè l’intervento umano non potrà mai fare meglio di quanto non possa fare da sola madre natura, o meglio, di quanto non abbia già fatto per milioni di anni?
Un tema davvero “caliente”, molto attuale, che sottintende anche diverse visioni del rapporto dell’uomo col pianeta, del futuro, della transizione ecologica.
L’istinto, da ecologista e da biologo, mi porterebbe a propendere per la seconda opzione …
Però ci sono anche tante considerazioni che mi fanno pendere dall’altra parte.
Intanto il fatto che noi importiamo tanto legname da continenti in via di deforestazione selvaggia, e che quindi ha senso, molto senso, aumentare l’uso delle nostre foreste, che sono invece in espansione, se questo va a diminuire il nostro impatto su altri continenti, e consente di instaurare filiere più corte e più controllate.
Inoltre purtroppo le condizioni bio-eco-climatiche globali sono cambiate, nel senso che si sono deteriorate ineluttabilmente.
E questo paradossalmente ci condanna all’interventismo.
Ormai non possiamo più fare la politica del “non toccare”.
Per salvare specie animali a rischio di estinzione, si deve intervenire.
Se si pratica il non intervento, scompaiono.
Così le foreste: se non facciamo, ad esempio, interventi anti incendio, come la pulitura del sottobosco, e altri accorgimenti, la maggiore facilità con cui scoppiano incendi – a causa del maggiore livello di siccità e del clima più bollente – rischia di distruggerne in quantità gigantesche.
Il nostro territorio è debilitato, cementificato, gli argini depauperati, scoscesi: interventi di ingegneria naturalistica, ripascimento degli argini, ecc, sono necessari, e se non li facciamo aumentano i disastri.
Insomma, mi convince l’idea di un approccio pragmatico, non ideologico, inserito in una programmazione e in una progettualità strategica, in un’idea complessiva di Transizione.
Certo, senza lasciare spazio a furbizie e logiche di sfruttamento, con la scusa delle gestione.
Il pubblico interesse, e una progettualità di transizione verso la sostenibilità, devono essere le stelle guida, non il profitto.
Non mi convince ad esempio l’idea della combustione di biomassa a fine energetico.
Tranne semmai un uso residuale.
L’energia, vorrei fosse tutta rinnovabile e decarbonizzata.
Al contrario il legno da costruzione, usato per la bioedilizia, ha una valenza assolutamente e radicalmente ecologica.
E’ un ottimo isolante, a dispetto delle apparenze è molto più ignifugo del cemento armato, e sostituisce materiali ad impatto ambientale maggiore.
Insomma, il tema mi pare complesso e da discutere.
Per questo come EcoLobby abbiamo deciso di parlarne interessandoci di una start up innovativa nata qui in Toscana, a Firenze, e che in questi giorni è stata molto al centro dell’attenzione anche mediatica: BlueBiloba .
Bluebiloba è uno spin off dell’Università di Firenze, e ha prodotto il progetto Forest Sharing, in sintesi una piattaforma per la gestione condivisa delle proprietà forestali.
Il progetto nasce dalla considerazione che è proprio la frammentazione delle proprietà forestali ad impedire una programmazione di vasta area, un approccio sistemico, e che molte foreste rimangono abbandonate perchè i proprietari non hanno le competenze e le capacità per gestirle in maniera scientifica e anche economicamente sostenibile.
Forest sharing vuole mettere in rete i proprietari e offrire loro consulenza per ottimizzare la gestione in un’ottica di politica sostenibile.
Non vedo l’ora di tenere questo incontro, e di fare tante domande ai nostri due invitati, il professor Andrea Laschi, docente di Scienze Forestali all’Università di Palermo, e Guido Milazzo, esperto di economia circolare e cofondatore di Bluebiloba.
Si potranno però fare anche domande seguendo la diretta su facebook.
Vi invito quindi a prepararle, se volete anche a scriverle già da ora, in modo che le possa anche porre direttamente io, o anticiparle ai relatori.
Credo che su questo tema sia importante aprire un bel dibattito informato e serio, scientificamente consistente.

 

Mauro Romanelli, Presidente Associazione Ecolobby

 

La diretta si terrà Lunedì 1 Febbraio alle ore 19,30, dalla pagina facebook di EcoLobby:

 

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